Haus Zirngast: una nuova era con Chef Thomas Gruber

Dopo un incendio totale che nel 2024 ne aveva messo in discussione il futuro, il boutique hotel e ristorante Haus Zirngast di Schladming (Austria, Stiria) riparte con slancio e visione.

II padroni di casa, Marcel e Andrea Zirngast, puntano su un’idea di accoglienza che unisce la convivialità scandinava ai prodotti della Stiria — e per la cucina hanno scelto Thomas Gruber, chef carinziano con una profonda passione per la regionalità.

Nel momento più difficile, quando un guasto tecnico provocò il rogo a poche settimane dalla riapertura, tutto sembrava fermarsi. «Quando la casa è andata in fiamme poco prima dell’inaugurazione nel 2024, tutto si è fermato», ricorda Gruber. Eppure proprio da quell’arresto è nata una nuova energia progettuale. Invece di limitarsi a ricostruire il ristorante, i proprietari hanno deciso di ripensare l’intero edificio, ampliandolo e trasferendo lo stile scandinavo a tutta la struttura.

«Ora tutta la casa parla la stessa lingua», afferma lo chef con soddisfazione.

Dal Wörthersee a Schladming: un progetto personale

Per oltre sette anni Gruber ha guidato la cucina del Falkensteiner Schlosshotel Velden sul Wörthersee. Ma l’Haus Zirngast era già diventato, prima ancora della riapertura, qualcosa di molto personale: «Mi è stata data così tanta fiducia che è diventato sempre più un progetto “mio”».

Quando è arrivata la proposta ufficiale di assumere la guida della cucina, la decisione è stata naturale. «Non è solo il luogo: è la casa, sono le persone», spiega.

Anche il contesto gioca un ruolo importante: «Qui sta succedendo molto in termini di regionalità e gastronomia. C’è un’atmosfera di ripartenza.» Schladming vive una fase di fermento culinario, e l’Haus Zirngast ne è uno dei protagonisti.

Libertà, stagionalità, identità

Dopo anni in una grande struttura alberghiera, Gruber apprezza oggi soprattutto la libertà operativa. «Non sono legato alle routine di un grande hotel, posso lavorare molto più liberamente e seguendo l’istinto.»

La regionalità è concreta e dinamica: «Lavoriamo con il cambiamento e gli ospiti lo apprezzano.» Se un ingrediente è disponibile solo per un certo periodo, entra nel menu e poi lascia spazio al successivo. Niente rigidità, ma rispetto per il ritmo naturale dei prodotti.

Lo stile della cucina? «Onesto, regionale e senza pretese.» Tra i piatti simbolo spiccano una Cacio e Pepe reinterpretata con Schupfnudeln in chiave stiriana o uno Szegediner Krautfleisch rivisitato con carpa. Tradizione e creatività si incontrano senza ostentazione.

Accanto a lui, la sous-chef Michelle Kohlweiss, che ha scelto di seguirlo in questa nuova avventura: «Ci capiamo al volo, ci stimoliamo a vicenda.» Un’intesa che si riflette nei piatti e nei progetti futuri, inclusi eventi gastronomici dedicati a rileggere la classica cucina da locanda in chiave contemporanea.

“Hygge alla stiriana”

La filosofia dell’hotel si riassume in un’espressione: “Hygge alla stiriana”. Per Marcel e Andrea Zirngast non è una moda, ma una convinzione profonda. «Per noi non è una tendenza, ma un atteggiamento.»

Significa creare spazi e momenti che rallentano, che permettono di arrivare davvero, di ritrovare il contatto con la natura e con sé stessi. «Non intendiamo l’accoglienza come decorazione, ma come sentimento. Come tempo che ci si prende.»

In altre parole: «Meno dover fare, più poter essere. Pensare in modo regionale, agire con calore umano ed essere padroni di casa per convinzione.»

Con questa visione, l’Haus Zirngast non celebra soltanto una riapertura dopo la tragedia, ma inaugura una nuova era coerente, autentica e profondamente radicata nel territorio.

Andrea and Marcel Zirngast © Marc Stickler